Quanto ne sai di m-learning?

m-learning

 

La letteratura tecnica parla di m-learning come “di esperienza di apprendimento quando chi impara non si trova in un luogo predeterminato o fa uso delle tecnologie mobili – quali ad esempio PDA, cellulari – per imparare.”

Secondo le nostre esperienze, non basta scegliere una tecnologia mobile friendly per progettare un corso online. Proviamo con la Dott. ssa Laura Pederzoli ad approfondire alcuni interessanti temi del m-learning.

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È utile per chi passa molto tempo fuori casa, per studio o lavoro, e che ha sempre con sé lo smartphone o il tablet.

La novità, rispetto alle lezioni tradizionali, sta nella metodologia e nella tempistica che si adatta molto bene anche alle esigenze dei modelli di flipped classroom o di academy aziendale.

È un auto-apprendimento flessibile e personalizzato con possibilità di fruizione ovunque e in qualsiasi momento: in quei tempi morti della giornata, magari quando ci si annoia in autobus, in metro oppure durante un viaggio in aereo o in treno. Permette di studiare in autonomia, in tempi brevi e modalità idonee al proprio stile cognitivo. Dà la possibilità di interagire con altri utenti in tempo reale e di verificare il proprio apprendimento.

 

domanda 2
m-learning2Si parla di microlearning, ossia unità d’apprendimento della durata di pochi minuti. In soli 10-15 minuti – o anche meno – è possibile iniziare e concludere un mini-modulo educativo dopo aver ascoltato un podcast, guardato un video, aver sfogliato delle flashcard utili per la memorizzazione e, magari, anche aver risposto a un test di verifica.

I formati dei contenuti sono di vario genere e la loro molteplicità è una potenzialità non indifferente del m-learning, perché permette di affrontare lo stesso argomento in più modi venendo incontro a molti stili di apprendimento.

Un corso di questo tipo può supportare:

  • mappe concettuali;
  • flashcards educative;
  • presentazioni;
  • fumetti online;
  • documenti di testo;
  • chat scritta;
  • wiki;
  • telefonate;
  • podcast audio;
  • audio-book;
  • videoconferenze;
  • giochi multimediali.

Talvolta si ha anche la possibilità di registrare e scaricare le lezioni.

Da ricerche che ho effettuato negli ultimi anni è risultato che i formati più apprezzati – in particolar modo per veicolare lingue e comunicazione interculturale – sono i video (video pillole formative, serie TV, film e cartoons).

Inoltre le tendenze indicano che sono sempre più graditele dinamiche di gamification perché stimolano istintivamente a superare problemi, suddivisi in livelli, per ottenere ricompense.

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Bisogna pensare che abbiamo a che fare con piccoli schermi, pertanto la grafica deve ridurre al minimo gli elementi di distrazione per migliorare l’uso e favorire la memorizzazione dei contenuti.

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  • Occorre un layout che sia adattabile a differenti dimensioni di dispositivo e studiare bene il peso ottico di ogni schermata.
  • Per essere efficaci, video e podcast audio non durano, in genere, più di 2-3 minuti.
  • testi funzionano se ridotti all’essenziale.
  • Le aree selezionabili devono rispettare le dimensioni idonee al tocco o allo zoom e tenere presenti anche interazioni con l’audio, la vibrazione e l’inclinazione del dispositivo.
  • Da non sottovalutare, per la riconoscibilità del prodotto, la personalizzazione di ogni modulo didattico, con logo e immagine coordinata aziendale.
  • Molto richiesta dagli utenti è la possibilità di condivisione sui social di contenuti e traguardi raggiunti.

 

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Il mestiere di instructional designer è complesso perché deve conoscere metodologie, tecniche e software.

A mio avviso per progettare percorsi didattici a distanza che siano mirati e costruttivi per chi li frequenta è indispensabile, prima di tutto, sapersi relazionare con colleghi e allievi. Conoscere bene gli utenti cui si rivolge il corso, gli obiettivi da raggiungere e le tempistiche.

Altro requisito fondamentale è la curiosità unita alla costanza nel tenersi sempre informati sulle ultime novità del settore. Serve anche lungimiranza per capire quali fra queste possiedono la potenzialità di essere adattate al proprio corso. Creatività per trovare le soluzioni migliori e, se necessario, creare nuove idee.

Per scrivere i testi e predisporre l’architettura informativa è fondamentale avere capacità di sintesi, per riassumere molte informazioni in poche schermate semplificandone il contenuto ma senza impoverirlo.

Per realizzare contenuti grafici, audio e video occorrono abilità tecnico/artistiche unite alla conoscenza dei software. È utile anche qualche nozione di HTML e web marketing.

Infine, avere un po’ di umiltà, per apprezzare eventuali critiche – se costruttive – al fine di migliorare il servizio e la soddisfazione degli utenti.

 

domanda 5
Per anni mi sono sentita fare questa domanda sia da allievi (che li volevano sfruttare per studiare in modo divertente), sia da docenti (che avrebbero voluto essere in grado di consigliare risorse digitali da affiancare alle lezioni tradizionali). In effetti, sono molti i siti web (anche fruibili da mobile) e le app dedicate all’apprendimento e ne nascono sempre di nuovi. Il problema è saperli scegliere.

Per questo mi sono chiesta se fosse possibile misurare la performance di un corso erogato da sito o da app per capire se è realizzato adeguatamente per l’apprendimento a distanza.

dumasI fattori da considerare, naturalmente, sono numerosi ed esistono già certificazioni che attestano alcuni di questi. A mio avviso, però, occorreva qualcosa che li considerasse globalmente, colmandone le lacune, mettendoli in relazione e che ne considerasse anche altri in quanto necessari – solo se considerati tutti insieme – per una corretta progettazione e gestione della didattica. Per questo, ho creato la Certificazione Matrice DUMAS® richiedibile gratuitamente online attraverso il sito http://www.matricedumas.eu

La Matrice è un modello concettuale formato da cinque linee guida identificate dall’acronimo DUMAS che ho individuato come chiave di successo di molti prodotti dei mass media dal XIX secolo ad oggi. È stata da me ideata nel 2006 per la mia tesi (in Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa, con Enrico Borello come relatore) divenendo, nel corso del tempo, con l’esperienza della docenza e del tutorato presso l’Università di Firenze, una ricerca sugli aspetti progettuali e di gestione delle TIC finalizzata alla Didattica delle lingue. Dopo anni di analisi per individuare sperimentalmente i suoi punti di controllo, nel 2012 è nata la Certificazione Matrice DUMAS®. Essa controlla la presenza delle cinque caratteristiche dell’acronimo DUMAS (Diffusione, Unificazione, Molteplice unità, Altrove, Scorrevolezza) verificando la corretta progettazione e gestione dei corsi e-learning e m-learning per l’insegnamento e l’apprendimento di lingue e linguaggi. In pratica, attesta (valutando la performance) se le lingue o i linguaggi siano veicolati correttamente, da un sito o da una app, per consentirne l’apprendimento a distanza (Pederzoli, 2011).

Durante il Dottorato sto approfondendo la questione e in futuro vorrei creare una rete di siti e di app che rispettino la mia Certificazione per offrire un servizio – spero utile – a studenti e docenti.

 

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La prima cosa da fare è progettare per un pubblico specifico: definire la metodologia o almeno gli studi cui fare riferimento e il target (età, bisogni formativi da soddisfare, obiettivi da raggiungere, competenza dell’argomento).

Poi vanno considerate le potenziali problematiche di tali utenti in base alle abilità (compresi i diversamente abili e chi ha difficoltà di apprendimento) e le attrezzature a disposizione. In questo passaggio è utile seguire le norme di Accessibilità e Usabilità per definire percorsi interattivi e contenuti testuali e visuali.

Per concepire un percorso didattico che sappia consigliare a ognuno i contenuti più adatti alle sue caratteristiche di apprendimento e agli obiettivi che si è imposto di raggiungere, occorre conoscerlo. Questo è possibile farlo analizzando i dati che l’utente inserisce nel suo profilo, facendogli un test iniziale e monitorando le sue attività e i traguardi raggiunti. Generalmente tali dati sono catturati automaticamente dagli analytics della piattaforma di apprendimento nel rispetto della privacy dell’utente.

Solo a questo punto sarà possibile innescare un processo di personalizzazione. Ad esempio, selezionando contenuti in base ai suoi interessi e ai traguardi raggiunti (Pederzoli, 2014).

Per saperne di più:

“Accessibilità, usabilità e sicurezzanelladidattica con le TIC” in Fratter, I., Jafrancesco, E., (a cura di), Guidaallaformazione del docente di lingueall’usodelle TIC. Le linguestraniere e l’italiano L2, AracneEditore, Roma, pagg. 469-493.

http://hdl.handle.net/2158/966989

“Apprendere tramite i mobile devices” in Borello E., Luise M.C. (a cura di), Gli italiani e le lingue straniere. Made in Italy, economia delle lingue e formazione, UTET Università, Torino, pagg. 127-143.

http://hdl.handle.net/2158/988009

“La Matrice DUMAS per la glottodidattica e-learning e m-learning” in Borello E., Luise M.C. (a cura di), Gli italiani e le lingue straniere. Made in Italy, economia delle lingue e formazione, UTET Università, Torino, pagg.144-192.

http://hdl.handle.net/2158/988010


Scritto da Laura Pederzoli

Dottoranda all’Università di Firenze con un progetto sulla “Gestione di corsi e-learning e m-learning per l’insegnamento e l’apprendimento di lingue”. Maestro d’Arte in Grafica pubblicitaria, ha studiato Storia dell’Arte alla Facoltà di Lettere di Firenze e si è laureata con lode in Teorie della comunicazione. Per otto anni ha svolto attività di docenza a contratto e tutoraggio didattico nel Master in “Pubblicità istituzionale, comunicazione multimediale e creazione di eventi” (UniFI) occupandosi della progettazione e della gestione di prodotti digitali per la didattica a distanza. In questo ambito, ha pubblicato numerosi contributi e ideato la Certificazione Matrice DUMAS®.Ha una decina di anni di esperienza come Web Designer e Visual Designer freelance. Nel settore edutainment è Color Designer e Colorist delle graphic novel e del card game HerrKompositor® (Edizioni Curci).

UniFI: http://www.dottoratofilletlin.unifi.it/cmpro-v-p-183.html

LinkedIN: https://it.linkedin.com/in/laurapederzoli

 

Quanto ne sai di m-learning? ultima modifica: 2016-12-06T09:00:09+01:00 da Redazione E-learningSpecialist

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